| ESPOSIZIONI |
Lingotto Fiere - Torino
13 - 17 Maggio 2010 |
|
|
|
Ecco tutte le ultime novità apparse sugli scaffali delle librerie e da noi pubblucate negli ultimi tre mesi.
|
|
Autori Vari
Itinerario della memoria
A cura di:
Bruna De Paula e Paolo Paoletti
pag.
132
- euro
10
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-091-1
2011 |
|
|
Dopo l’8 settembre 1943, si consumò nell’isola di Cefalonia una delle pagine più buie e più eroiche della storia dell’esercito italiano e della seconda guerra mondiale. I Militari italiani della Divisione Acqui, di stanza nell’isola, rifiutarono di consegnare armi e onore ai comandi delle truppe tedesche presenti in quelle aree, e opposero prima una resistenza armata, e poi un atteggiamento di grande coraggio quando fu chiaro quale sarebbe stato il destino comune. In migliaia vennero fucilati – in spregio a ogni norma di diritto internazionale in tempo di guerra – molti altri morirono in acqua colpiti sulle navi che avrebbero dovuto portarli al confino.
Nella memoria della Repubblica Italiana, Cefalonia rappresenta il simbolo di lealtà alla patria, il coraggio di testimoniare fino alla morte questa fedeltà. |
|
|
|
Alfonso Attilio Faia
Elogio dell’imperfezione
A cura di:
a
pag.
240
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-094-2
2010 |
|
|
L’imperfezione, per l’autore, è sinonimo di normalità perché solo in essa si riconosce l’autenticità della vita.
Ma l’imperfezione non si identifica nella immaturità: essa è feconda e tende naturalmente al miglioramento; è proiettata inevitabilmente verso qualcosa, più in alto; verso l’irraggiungibile. A questo punto l’imperfezione diventa una risorsa.
L’imperfezione, in questo senso, non è negativa perché tende naturalmente alla maturità, che non è la perfezione che sa inevitabilmente di onnipotenza, di assoluto; quindi di immobilità: la perfezione sarebbe, in questo senso, la morte del possibile perché non ha un oltre, non ha avvenire. |
|
|
|
Anna Appolloni
Zi Tali
A cura di:
a
pag.
80
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-093-5
2010 |
|
|
L’Italia dell’immediato dopoguerra, quella dell’emigrazione dalla campagna verso i grandi centri urbani rivive attraverso il rapporto di una bambina e la sua adorata nonna, per tutti zì Talì.
Ricordi trasformati in racconti; scene di vita quotidiana fatta di piccole e semplici gioie: una gita fuori porta, un pranzo all’aperto, l’entusiasmo per l’acquisto di un’automobile, ma a cui, ovviamente, non mancano momenti di difficoltà, lutti e dolorose perdite. Attorno a tutto ciò la famiglia si riunisce e si dona all’altro incondizionatamente.
Il libro è leggero e godibile nonostante la evidente critica al mondo moderno che impedisce di riconoscere, e quindi di vivere, le piccole cose di cui è fatta la nostra quotidianità. |
|
|
|
Franco Festa
La verità dell’ombra
A cura di:
.
pag.
208
- euro
13
Collana:
Letterature
ISBN
978-6320-086-7
2010 |
|
|
Torna il commissario Melillo, solo come sempre, ma questa volta con un suo tormento antico e segreto. In questa vicenda lo vediamo inizialmente muoversi quasi appartato nella sua vecchia città, ferita dal combinarsi subdolo di affarismo, corruzione e squallore politico e attraversata dalla rivolta giovanile del sessantotto, dall’ansia generosa e velleitaria degli studenti che tentano di movimentare l’atmosfera sonnolenta della "cittaduzza di provincia". Ma quando un misteriosissimo e strano delitto sconvolge la comunità, Melillo, travolto com’è da sue memorie che credeva dimenticate, non può più rimanere a guardare.
Ha dalla sua un intuito quasi sempre illuminante e sempre dolente, che si combina singolarmente con un incredibile intreccio di pulsioni sentimentali spesso contraddittorie. Questo suo singolare mix ha alla fine la meglio sulle raffinate tecniche d’avanguardia di un collega nuovo arrivato: ed è ancora successo per il vecchio commissario, pur angosciato per l’abisso di sofferenza che ha contribuito a mettere a nudo.
Tornano, in questa nuova prova dell’ormai infallibile poliziotto irpino, elementi e atteggiamenti che già ne avevano caratterizzato la persona e l’attività: il vagheggiamento appassionato di tanti luoghi cari e ormai stravolti della sua città, la condanna senza appello della povertà morale di certa classe "media" cittadina, la presenza costante del sentimento d’amore nella varietà grande e spesso sfuggente delle sue manifestazioni, la positività di tante figure femminili, qui più intriganti che mai perché tutte in vario modo toccate dal "vento"rinnovatore dei tempi. Anche la presenza insistita degli elementi del clima serve a sottolineare o svelare stati d’animo, a sostanziare le linee di una vicenda che, ricca al solito di suspense sapientemente dosata, riesce a legarci fino a uno svelamento del mistero che trova, questa volta, Melillo insieme vincitore e sconfitto. |
|
|
|
Stefano Ventura
Non sembrava novembre quella sera
A cura di:
.
pag.
156
- euro
13
Collana:
La storia in provincia
ISBN
978-88-6320-085-0
2010 |
|
|
Il 23 novembre 1980 una potente scossa di terremoto sconvolse le zone interne di Campania e Basilicata. Quel terremoto, meglio conosciuto come terremoto dell’Irpinia, è divenuto per l’opinione pubblica nazionale, con il passare degli anni, il simbolo di ritardi e di sprechi.
Qui invece, attraverso le testimonianze di chi visse quei novanta secondi, vengono raccontati il momento della scossa, i giorni della prima emergenza, la solidarietà dei volontari e i mesi successivi, quelli in cui si misero in moto quei processi che avrebbero cambiato definitivamente il volto di quei paesi e la vita dei suoi abitanti.
Raccontare e descrivere quei giorni vuol dire consegnare a chi è venuto dopo gli strumenti per interpretare in modo autonomo cosa è stato il terremoto e la ricostruzione, e allo stesso tempo aiuta a riflettere su come le comunità conservano o eludono la memoria del terremoto.
La comprensione di come è cambiata la società di questo pezzo di Sud e di quale posto questa vicenda occupa nella storia recente d’Italia parte inevitabilmente da quegli interminabili novanta secondi del 23 novembre 1980. |
|
|
|
Autori Vari .
Benevento immagini e stroria
A cura di:
Errico Cuozzo
pag.
384
- euro
90
Collana:
Storia illustrata delle città
ISBN
978-88-6320-097-3
2010 |
|
|
Questa storia illustrata di Benevento, pubblicata in fascicoli, poi rilegati in volume, è stata curata utilizzando una formula editoriale già sperimentata per altre città.
Si è pensato, cioè, di offrire una serie di contributi su alcuni momenti significativi e fondanti della storia beneventana, ognuno dei quali fosse una piccola monografia, ma che tutti insieme contribuissero a tracciare un quadro complessivo.
E’ questa dunque un’opera di divulgazione, ma ancorata a una conoscenza, scientificamente aggiornata, degli argomenti trattati. Essa è anche arricchita da un corposo apparato iconografico a colori, che talvolta riproduce gli inediti. Gli studiosi e gli studenti hanno, dunque, un agevole strumento di lavoro e di ricerca che prima mancava. Anche i Beneventani, desiderosi di conoscere i momenti più significativi della storia della propria città, potranno trarre dalla lettura una sicura utilità.
La divulgazione, quando è sorretta da un autentico impegno morale, ed è ancorata al progresso della ricerca scientifica, concorre decisamente ad accrescere la coscienza civile. |
|
|
|
Annamaria Gargano
Dissonanze
A cura di:
.
pag.
144
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-082-9
2010 |
|
|
La sala d’attesa di uno studio medico: un luogo di dolore e di sconfitta della vita, di scacco della salute e forse della sanità profonda dell’esistenza. Una stanza dove i vetri smerigliati delle porte frammentano la luce che ingrigisce e si fa pallida o persino terrea sui volti di chi sta chiuso nel proprio tormentato silenzio, in attesa. In quel luogo si tace per non cedere alla voglia di compatirsi o si parla solo per distrarre un pensiero ossessivo. Si potranno curare quelle vite, bloccate in corto circuito, avvitatesi nel giro labirintico di una spirale, che non si interrompe?
Da ogni storia - come da quella stanza che ne raccoglie, come per caso, i protagonisti e gli interpreti - , rotola via un gomitolo di senso aggrovigliato, una matassa che la narrazione si prova a dipanare.
Come chi si provi a medicare una ferita, che non sa se si potrà mai rimarginare.
E il racconto culla il dolore, per farlo almeno assopire.
Solo per un po’, magari...
(Gabrio Vitali) |
|
|
|
Dario Nicolella
Irpinia di fonte
A cura di:
.
pag.
96
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-069-0
2010 |
|
|
L’Irpinia è terra d’acqua, fitta di ruscelli, fiumi e sorgenti. Realizzate talora da artisti celebri come Cosimo Fanzago e Pietro Cascella, ma più spesso opera di anonimi valenti artigiani, le fontane irpine rappresentano un unicum di notevole rilievo storico-artistico, che poche altre province italiane possono vantare. A queste preziose tracce del passato è stata dedicata la minuziosa ricerca svolta da Dario Nicolella, condensata nel volume “Irpinia di Fonte”. Correlato da un ricchissimo apparato iconografico, il lavoro dell’appassionato studioso costituisce un vero e proprio catalogo, l’unico che raccoglie le opere più significative dislocate nei vari centri di tutta la provincia irpina, descrivendole una a una. |
|
|
|
Annamaria Gargano
Nel tempo degli anni, leggera. Giochi di foglie
A cura di:
.
pag.
89
- euro
8
Collana:
Scrimia
ISBN
978-88-6320-083-6
2010 |
|
|
Autrice di racconti luminosi e profondi, caratterizzati dal turbamento emotivo, Annamaria Gargano continua ad accostarsi al desco di Calliope e di Erato con il fervore e l’umiltà di chi considera la poesia mimèsi dell’armonia del creato, e la tratta con l’amorevole soggezione riservata alla più fidata consigliera. Voce predisposta a conciliare rigorosità nel verso e discrezione dell’anima, lascia alle pagine fragranti e demanda al proprio lettore il compito di accoglierne la personalità e rapportarla alla sua stessa esperienza poetologica, i cui primi indizi sono ancora, in questa chiaroscurale antologia inquieta e leggiadra, lo stupore del mondo e una spietata ironia, una freschezza ideologica e un saper sostare nella realtà uniforme di presente e passato, che solo le sue parole sanno tradurre in odori e sensazioni. Ogni lirica affronta, con la bellezza scomoda del rispetto per la lealtà nell’ammettere, il problema di come essere e restare "umani", senza mai perdere la fiducia, la tolleranza e un salvifico dosaggio di spirito e saggezza. |
|
|
|
Armando Saveriano
Versonador. Scenari della mente
A cura di:
.
pag.
128
- euro
8
Collana:
Scrimia
ISBN
978-88-6320-008-9
2010 |
|
|
Disertore della banalità, il Versonador si confronta istante dopo istante con l’intensificazione delle facoltà analitico-evocative, nel sovrapporre, senza soluzione di continuità, per piani di non corrispondenza, luoghi di spaesamento, campi magnetici che stanno a monte dell’emersione di segni e di senso slittanti, prontamente suscettibili di ribaltamento: metatesi di rimandi eruditi nel chiaroscuro di inframondi, dove il paradosso straniante spezza gli addebiti surreali per il pronunciamento di denunce corrrosive con un serrante retrogusto di sarcasmo mordace e addolorato. |
|
|
|
Raffaele Della Fera
Naufraghi e naviganti. La colpa e la ragione
A cura di:
.
pag.
128
- euro
8
Collana:
Scrimia
ISBN
978-88-6320-037-9
2010 |
|
|
La pupilla del poeta è l’unica patria ove si possa intuire e almeno sfiorare l’essenza delle cose: è questa una poesia raffinata che impegna più che mai l’uomo e l’artista sull’interrogazione del proprio io. |
|
|
|
Sara Fiori
Viaggio nel cinema irlandese
A cura di:
.
pag.
208
- euro
12
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
978-88-6320-070-6
2010 |
|
|
Un "viaggio sentimentale" e di ricerca nel cinema dell’Irlanda e nella sua cultura. Un dossier sui festival e approfondimenti sul cinema irlandese visto dall’Italia, sulla sua grande tradizione attoriale, sui serial tv e sulla stretta connessione del cinema nazionale con la tematica dell’identità e con la Storia contemporanea. |
|
|
|
Autori Vari .
Per Massimo Troisi
A cura di:
Salvatore Aulicino e Salvatore Iorio
pag.
176
- euro
12
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
978-88-6320-074-4
2010 |
|
|
Ricordi e testimonianze di colleghi e amici, una rilettura dei suoi film, e una sezione di saggi e approfondimenti sulla comicità, il linguaggio, la teatralità e la poesia di uno dei più grandi registi-attori del cinema italiano contemporaneo. |
|
|
|
Pietro Magno
Il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni...
A cura di:
.
pag.
160
- euro
15
Collana:
Bibliotheca
ISBN
978-88-6320-072-0
2010 |
|
|
E’ bene abituarsi a leggere e a interpretare la legge, senza affidarsi esclusivamente ai manuali o ai commentari. Nel compendio realizzato da Pietro Magno, utile strumento di orientamento didattico in una materia intricata come la legislazione relativa alla Pubblica Amministrazione, sono pertanto continuamente richiamate le norme di legge, così che si possa facilmente consultare le fonti. Allo stesso modo, sono spesso citate decisioni giurisprudenziali, per approfondire con il loro ausilio i singoli argomenti. Il problema della competenza legislativa, la disciplina generale del pubblico impiego, l’organizzazione e i compiti della Pubblica Amministrazione sono alcune delle tematiche affrontate con efficacia e chiarezza espositiva. |
|
|
|
Marco Ciriello
Pace alle acque
A cura di:
.
pag.
96
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-068-3
2010 |
|
|
Pace alle acque è un romanzetto per testimonianze: di annegati. Voci che vivono il silenzio, il buio e la solitudine dell’oceano, e raccontano il loro oblio. Un ignoto testimone ascolta e prende nota delle parole di dolore che, avendo la meglio sulle correnti, ragiungono la luce e arrivano a noi. Biografie di uomini e donne che subiscono una convalescenza marina interminabile. L’acqua non lenisce ma consuma, il tempo fermo non allevia ma restituisce gli sbagli commessi, accresce i peccati, moltiplica i dubbi. Il susseguirsi delle voci diventa un lungo elenco di recriminazioni, peccati e sfide, abiure e diffidenze, verso un Dio spaventato dai propri errori. Assente e sordo alle colpe che gli vengono attribuite. Bestemmie e preghiere si fondono, speranze e rancore non si distinguono più, e intorno solo buio e acqua, acqua e nemmeno una goccia da bere. |
|
|
|
Matilde Tortora
Anna Maria Ortese cinema
A cura di:
.
pag.
96
- euro
12
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
978-88-6320-067-6
2010 |
|
|
Il rapporto tra la scrittrice e il cinema, attraverso il ritrovamento di due lettere autografe di Anna Maria Ortese, i due racconti che pubblicò sulla rivista "Film" nel 1945, le recensioni teatrali sulla rivista "Le Ore" e i film ispirati alla sua opera. Con interventi di Catherine McGilvrey, Carlo Damasco, Sandro Dionisio, Enzo Moscato. |
|
|
|
Benito Pérez Galdos
L’amico Manso
A cura di:
Lucio Sessa
pag.
348
- euro
16
Collana:
Benito Pérez Galdos
ISBN
978-88-6320-071-3
2010 |
|
|
L’imprevedibile divampare della passione amorosa trascina l’amico Manso, mite professore di filosofia, nel flusso di una vita che evidentemente contiene molte più cose della sua filosofia; solo che Manso, personaggio struggente e tra i più riusciti dell’universo galdosiano, è un uomo di studio, non d’azione, la vita sa leggerla, non viverla; così non gli resta che farsi dolente e lucido artefice del proprio destino di spettatore della felicità altrui. Intorno a lui si muove una pletora di figure minori ma perfettamente credibili, disegnate dall’autore spagnolo con la consueta maestria. |
|
|
|
Autori Vari .
E Caino arrossì
A cura di:
Cinzia Tani
pag.
256
- euro
12
Collana:
Colpi di scena
ISBN
978-88-6320-079-9
2010 |
|
|
La Bibbia racconta che Caino, figlio maggiore di Adamo ed Eva, geloso del fratello Abele, i cui sacrifici erano grati a Dio a differenza dei suoi, lo uccise. Quando Dio gli chiese conto dell’omicidio, Caino rispose: "Sono forse il custode di mio fratello?" dimostrando una assoluta mancanza di rimorso e pentimento per ciò che aveva fatto. |
|
|
|
Autori Vari .
Film festival 2008
A cura di:
Paolo Speranza e Angelo Zanellato
pag.
160
- euro
7
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
978-88-6320-066-9
2010 |
|
|
|
|
|
|
Pietro Magno
La previdenza sociale
A cura di:
.
pag.
184
- euro
18
Collana:
Bibliotheca
ISBN
978-88-6320-073-7
2010 |
|
|
In una società come quella italiana in profonda trasformazione dal punto di vista socio-demografico, la questione della Previdenza Sociale risulta uno dei nodi centrali nell’organizzazione dello Stato contemporaneo nonché tema tra i più delicati e sentiti dell’attuale dibatito culturale e politico. L’analisi diacronica del sistema previdenziale nazionale posto ad apertura del lavoro è preludio a un esame capillare delle varie forme di assistenza vigenti, della struttura del rapporto previdenziale, dei meccanismi contributivi e delle diverse forme assicurative obbligatorie. Illustrare la funzione e le norme che regolano la previdenza complementare risponde, inoltre, all’esigenza di conoscere tali meccanismi comune sia agli addetti ai lavori che ai singoli cittadini. |
|
|
|
Giuseppe De Nisco
Briganti si muore
A cura di:
.
pag.
144
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-064-5
2010 |
|
|
Raccontare il brigantaggio post-unitario attraverso l’efficacia rappresentativa che un insieme di quadri da esposizione è in grado di fornire: questo l’intento che anima il libro. Come in una galleria d’arte, il lettore si trova, infatti, a contemplare una serie di scene, ispirate alle vicende che interessarono il Mezzogiorno d’Italia nel periodo compreso tra il 1861 e il 1985. In ogni scena un episodio: racconti di briganti che, se in molti casi rimasero dei grassatori e dei rapinatori di strada, in altri dimostrarono di voler dare una precisa connotazione politica alle loro imprese. Storie di soldati piemontesi, spediti a decine di migliaia in zone sconosciute, ritenute terra di conquista, a reprimere sommosse popolari e a combattere le bande di briganti. Cronache di crimini, oltraggi, violenze, commesse per anni da ambo le parti, in quella che alcuni storici non hanno esitato a definire una vera e propria guerra civile.
|
|
|
|
Salvatore Di Giacomo
Suniette antiche voce luntane
A cura di:
Toni Iermano
pag.
156
- euro
14
Collana:
La biblioteca di St. James
ISBN
978-88-6320-035-5
2010 |
|
|
Salvatore Di Giacomo (1860-1934) esordì come poeta nel 1882 pubblicando "Uocchie de suonno" e il più popolare "Dint’a nu vico". Due anni dopo nel volumetto "Sonetti" furono raccolte le sue prime dieci liriche, in cui la vita del vicolo è dominata dalla bellezza femminile - Nannì, Rosa, Amalia, Carmela - e dalla giustizia di una società basata su riti e regole violente. Il carattere della Vicaria, "Il Quartiere", la Sanità, "’a Speranzella", "’o vico ’e Paparelle", sono i luoghi di un’umanità fiabesca e teatrale in cui si consumano amori e vendette mediante la partecipazione corale agli eventi dei personaggi. Tra narrazione e aneddotica, l’artista blandisce i ricordi per restaurare e conservare un’umanità perduta, con la segreta voluttà di lasciarsi prendere dal richiamo di un "vivente" esistenziale che l’indaffarata e accanita politica del Risanamento, impegnata nella demolizione della Napoli antica e dei suoi vicoli - i vicoli degli "armieri", "spadari", "parrettari", "scuppettieri" -, restringeva sempre più nelle esclusive province della fantasia: il tempo che si dissolve ormai non può ritornare se non sotto forma di ombra e cenere fredda.
Nei poemetti "’O Funneco verde" (1986) e "’O Munasterio" (1887) e nella silloge "Zi’ Munacella" (1888) il poeta riesce ad armonizzare il lirismo con una originale forma di composizione, colma d’intarsi eruditi e cronachistici, in cui "spazi" e ritratti dell’identità popolare napoletana, cari ai poeti della grande tradizione dialettale seicentesca, si ritrovano in una realtà che per l’autore può esistere soltanto nei sentimenti che la compongono e ne svelano l’indole melanconica: è questo il caso delle liriche "Vico d’’e suspire", "Donn’Amalia ’a Speranzella", "Ncopp’ ’e Cchianche", "’O vico d’ ’e Scuppettiere" o della bellissima canzone "A Capemonte".
Quei versi della giovinezza poetica digiacomiana, che anticipano le melodie e la musicalità di "Ariette e sunette", ora si ripubblicano in edizione critica. |
|
|
|
Alfonso Attilio Faia
Gli acrobati. Storie di ieri e di oggi
A cura di:
.
pag.
128
- euro
8
Collana:
Scrimia
ISBN
978-88-6320-009-6
2010 |
|
|
Tra esistenzialismo e potente impegno sociale, non escludendo pertanto una rigogliosa produzione all’insegna del riscatto meridionalista, Faia si segnala in qualità di continuatore dell’opera di Rocco Scotellaro, di Salvatore Quasimodo, di Leonardo Sinisgalli. Spesso la sua poesia si propone in quanto coscienza vivificante, benché emerga un asciutto pessimismo, che tuttavia non implica la dismissione dell’emendamento, della risalita, per la ri-fondazione di valori strappati allo spauracchio del nichilismo. Il lessico è al servizio di un roccioso discorso, dalla tenacia vitalissima, che testa e comprova la sua efficacia anche prendendo la via tangenziale dell’irrisione acetosa, pervasiva, con allusioni e paragoni dalla formidabile ampiezza di spettro; sicché il poeta bilancia epifanie visionarie con miscele prosastiche, orchestrazioni liriche, mentre introduce l’urgenza di una presa di responsabilità improcrastinabile. |
|
|
|
Autori Vari .
Le frane ferme
A cura di:
Generoso Picone
pag.
132
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-034-8
2010 |
|
|
[...] se è vero che un luogo è il suo racconto, perché la letteratura è lo spazio in cui l’individuo e la comunità manifestano la coscienza di sé, la narrazione dell’Irpinia di oggi può essere soltanto questa?Quando è stato chiesto a Franco Arminio, Marco Ciriello, Emilia Bersabea Cirillo e Franco Festa di comporre insieme un quadro della provincia di oggi scandito in quattro testi in grado di far respirare l’aria che tira, l’intento era di smontare il quesito o almeno di verificarne la consistenza. Troppo evidente il prefigurarsi di un nuovo, ennesimo stereotipo dopo il terronismo o la mediterraneità, l’arcaismo tardodemartiniano o il depressionismo costitutivo del Sud per non provare a cambiare giro. |
|
|
|
Giacomo Battipaglia
Stella Luna
A cura di:
.
pag.
120
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-038-6
2010 |
|
|
Angelo Sini, un capitano del RIS, il Raggruppamento Investigativo Speciale dei Carabinieri, viene contattato dal Commissario di Polizia di Telni. Cinque efferati omicidi sono stati commessi in questa bellissima città campana. Sembrano delitti inspiegabili, portati a termine con armi diverse, in orari diversi e in diversi luoghi della città. le vittime non avevano nulla in comune, e tra gli inquirenti comincia a farsi strada l’ipotesi che le morti non siano nemmeno collegate tra loro. Forse si tratta di più killer, forse una mano molto astuta si sta prendendo gioco della polizia di Telmi, forse il grigio che circonda le indagini si sta trasformando nel buio più fitto...
Eppure, tutto sembra ruotare intorno alla bellissima Stella Luna, una donna affascinante che nel proprio passato nasconde forse un terribile segreto... |
|
|
|
Francesco Cuozzo
La dogana del principe
A cura di:
.
pag.
64
- euro
10
Collana:
La storia in provincia
ISBN
978-88-6320-036-2
2010 |
|
|
Lo studio sulla Dogana di Avellino - corredato nel volume da un ricco apparato iconografico - oltre a rivelare aspetti inediti di uno dei monumenti simbolo della città, ipotizza alcuni interventi che si dovranno porre in essere in fase di restauro e di ricostruzione dell’edificio. La ricerca rientra, infatti, all’interno degli studi preparatori che l’Ufficio di Riqualificazione Urbana è andato conducendo in vista della presentazione alla Regione Campania del progetto: "Riqualificazione e riuso funzionale dell’ex Cinema Umberto". |
|
|
|
Salvatore La Vecchia
La giostra del Principe
A cura di:
.
pag.
120
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-63-20-063-8
2010 |
|
|
Eros e Thanatos. Come in un dramma elisabettiano. Amore e morte; sentimenti delicati e feroce violenza; senso della bellezza e gusto del dominio; passione per l’arte ed esercizio esoterico; musica e magia si rincorrono in questo testo narrativo come in un vorticoso giro di giostra, messo in moto dalla esuberante sensualità di Maria d’Avalos, la donna più bella di Napoli, sposa di Carlo Gesualdo, principe di rango e geniale madrigalista, ma travolta da una insostenibile passione per l’irresistibile Fabrizio Carafa, duca d’Andria. Carlo li coglie in fallo nel proprio letto: li uccide entrambi. Si rifugia, quindi, nel castello di Gesualdo. Crea musica sublime e, nel contempo, offende e umilia, con maltrattamenti immeritati e volgari tradimenti, la nobile donna Leonora d’Este di Ferrara, sua seconda moglie. Perde i suoi due figli. Si ammala. Si chiude nei suoi cupi rimorsi. Assistito dal ghigno beffardo del suo alter ego Prevetuccio, muore, in preda al delirio, circondato dai suoi fantasmi.
|
|
|
|
Carmine Colucci
Ricerca e progetti. Il castello di Avellino
A cura di:
.
pag.
109
- euro
38
Collana:
La storia in provincia
ISBN
978-88-6320-039-3
2009 |
|
|
A trent’anni dalla formulazione della prima ipotesi di recupero dei ruderi del Castello normanno di Avellino, l’Architetto Carmine Colucci, direttore dei lavori di riqualificazione per l’attuazione del progetto definitivo approvato nel 2006 e cofinanziato con fondi UE, ripercorre la lunga e controversa vicenda muovendo dalla ricostruzione della storia urbanistica del sito. Impreziosito da un ricco corredo iconografico composto da numerosi scatti, planimetrie e prospetti, il volume riproduce in appendice alcuni tra gli articoli più interessanti dedicati al Castello di Avellino e apparsi sulla stampa regionale dal 1936 ai giorni nostri. |
|
|
|
Autori Vari .
Il cinema in Slovacchia tra memoria e futuro
A cura di:
Tiziana D’Amico
pag.
200
- euro
10
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
978-88-6320-031-7
2009 |
|
|
La prima monografia italiana sul cinema della Slovacchia, in concomitanza con il ventennale della "rivoluzione di velluto" e con la rassegna "L’uomo in conflitto". Con saggi di autorevoli critici cinematografici slovacchi e italiani, analisi dei film e un dossier sui festival. |
|
|
|
Paolo Speranza
Un’eterna partenza
A cura di:
.
pag.
59
- euro
10
Collana:
Cataloghi mostre
ISBN
978-88-6320-024-9
2009 |
|
|
E’ un feeling antico, quello tra l’Irpinia e il cinema, e ancora ricco di potenzialità e di scoperte. Poche realtà possono vantare una tradizione e un immaginario collettivo altrettanto radicati nel rapporto con la settima arte, anche per la suggestione esercitata dal prestigio dei registi originari di questa terra, da Ettore Scola alla Wertmuller, da Sergio Leone a suo padre Vincenzo, alias Roberto Roberti, uno dei protagonisti del cinema muto, al produttore Dino De Laurentis. Il catalogo propone le immagini più significative della prima mostra sui film girati in provincia di Avellino, in quattro sezioni: "Il santuario del cinema", sull’immagine di Montevergine nei film; "I cugini di montagna", dedicata al rapporto problematico ma necessario con la realtà di Napoli; "Un’eterna partenza", con l’emigrazione come leit-motiv della storia irpina. |
|
|
|
Autori Vari .
Vento nel grano
A cura di:
Maria Venezia
pag.
120
- euro
12
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-013-3
2009 |
|
|
Tutti vorremmo, a volte, trasformarci in vento e poter percorrere, velocemente, lunghe distanze, che ci permettano di vedere nuovi orizzonti e storie, oppure perderci nelle distese di grano dei nostri pensieri, affondare la mente e immaginare.
Questo è il tema che alcuni studenti dell’istituto d’istruzione superiore "Francesco de Sanctis" di Lacedonia (AV), guidati dalla "Scuola Holden" di Torino, hanno sviluppato in questi ventinove racconti. |
|
|
|
Autori Vari .
Quaderni di Cinemasud 2/09
A cura di:
.
pag.
144
- euro
9
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
1970-6413
2009 |
|
|
Per Jafar Panahi: un’intervista del 2002 e un appello. Reportage: Berlinale 2010. Il serial tv italiano: i "casi" Boris e Romanzo criminale. I film di Agosti e Giraldi su Trentin. Interviste: Jack Ketchum, Laura Angiulli, Massimo Torre, I Calibro 35. Colloqui: Michele Placido, Enzo Decaro, Veronica De Laurentiis, Massimiliano Gallo. Nuove tendenze: i film con i videofonini. Ricordo di Mario Verdone. Speciale: il Futurismo e il cinema. |
|
|
|
Paolo Speranza
Scatti e riscatti. Il film Maddalena
A cura di:
con la collaborazione di L. Cilenti e S. Iadarola
pag.
43
- euro
10
Collana:
Cataloghi mostre
ISBN
978-88-6320-012-6
2009 |
|
|
In questo catalogo si ripercorrono, attraverso le immagini e i testi della mostra al castello di Guardia Sanframondi, la storia del film Maddalena e il suo impatto sulla realtà del Sud nel quale fu girato. |
|
|
|
Autori Vari .
Quaderni di Cinemasud 1/09
A cura di:
.
pag.
144
- euro
9
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
1970-6413
2009 |
|
|
Dossier: Vincere, di Marco Bellocchio, e la storia infinita del Mussolini "bigamo". I festival del 2009. Incontri: Cantet, Zulawski, Forman, Pannone, Braucci, Lucantonio, Cretella. Intervista esclusiva a Jesus Franco. Il cinema del futuro secondo Gian Vittorio Baldi. Riscoperte: Giacomo Gentilomo. Ricordo di Sergio Lori. |
|
|
|
Tiziana Masucci
E.M. Forster. A view from Ravello
A cura di:
.
pag.
15
- euro
4
Collana:
Cataloghi mostre
ISBN
978-88-6320-020-1
2009 |
|
|
Il catalogo della mostra promossa dal Ravello Festival nel 2009 sulla figura dello scrittore Edward Morgan Forster, autore di indimenticabili romanzi quali Passaggio in India, Camera con vista, Maurice e Casa Howard, solo per citarne alcuni tra i più famosi.
La mostra ripercorre la sosta del romanziere, in compagnia della madre Lily, a Ravello nei primissimi anni del secolo scorso. |
|
|
|
Violet Trefusis
I Papagalli sull’Arno
A cura di:
Tiziana Masucci
pag.
240
- euro
16
Collana:
Letterature
ISBN
978-88-6320-006-5
2009 |
|
|
La giovane e sveglia Elizabeth Caracole da Londra è spedita a Firenze per imparare l’italiano. Sarà ospite della bizzarra famiglia di Amadeo Pappagalli, il dentista del Papa! La famiglia, di origini meridionali, è composta da sei figli: Leone, Guido, Mario, Ugo, fratelli belli, ambiziosi e facili alle conquiste; Rigo, piccolo (forse nano!), brutttino ma semplice, onesto e romantico. E Vica, splendida ragazza dal carattere ribelle.
I Pappagalli sono ricchi ma non aristocratici come vorrebbero. Ospitare una nobile britannica è, dunque, motivo di vanto e di attestazione agli occchi di Firenze, che guarda con sufficienza i loro tentativi di ascendere la scala sociale. Tutto sembra filare liscio quando strategie, equivoci, convenzioni di due culture così diverse - l’italiana e l’inglese - mettono in moto un intricato gioco di situazioni e colpi di scena con una girandola di personaggi costruiti con ironia e sarcasmo che porteranno a un finale a sorpresa. |
|
|
|
Autori Vari .
Ladri di biciclette
A cura di:
Gualtiero De Santi
pag.
192
- euro
15
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
978-88-6320-042-3
2009 |
|
|
Il capolavoro di De Sica e Zavattini riletto con nuovi percorsi di analisi e di approfondimento e con la più ampia antologia della critica dell’epoca. Con un testo inedito di Cesare Zavattini e la testimonianza di Manuel De Sica. |
|
|
|
Toni Iermano
Geografie e storie del novecento letterario
A cura di:
.
pag.
528
- euro
28
Collana:
La biblioteca di St. James
ISBN
978-88-6320-057-7
2009 |
|
|
Rivelatosi utilissimo strumento di consultazine e di orientamento nel labirinto impossibile della narrativa italiana del novecento, quasi un panorama da vertigine, il testo è alla sua seconda edizione, interamente rivista e notevolmente accresciuta.
Nuovi capitoli sono dedicati all’opera di Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini e la letteratura del nonsense, Guido Morselli, Paolo Volponi, alle identità delle letterature regionali tra realismo e visionarismo – spazi esemplari della condizione umana e “di tutta la terra” (come nel caso della Calabria di Alvaro, del Molise di Jovine o della Sardegna di Dessì, Satta, Mannuzzu e Niffoi) – a Enzo Striano, a lungo trascurato dall’industria culturale.
Nel testo sono discussi scrittori, ognuno a suo modo, portatori di un’eredità provinciale, nelle cui opere, come ha scritto Salvatore Battaglia, è custodito “il segreto della nostra vicenda di nazione e d’individui, ancora in cerca d’una verità elementare, di una costanza di vita e di credenza, d’una responsabilità civile meno esposta all’improvvisazione, al sentimento fortuito, alle decisioni estemporanee, all’instabilità degli interessi e degli umori”.
In tempi di glaciazione intellettuale e di conformismo autoritario, la geografia delle scritture continua a rappresentare una voce di autonomia e di libertà espressiva mentre la condizione dell’uomo si dissolve nel disimpegno e nella pianificazione della società contemporanea.
Il libro è corredato da un ricco e aggiornato capitolo bibliografico. |
|
|
|
Autori Vari .
Smanìe
A cura di:
Cinzia Tani
pag.
300
- euro
12
Collana:
Colpi di scena
ISBN
978-88-6320-003-4
2009 |
|
|
Siamo tutti un po’ "maniaci". C’è chi controlla di aver chiuso il gas (ma anche la luce, l’acqua, le finestre, gli armadi...) dieci volte prima di uscire, chi accumula ossessivamente oggetti insignificanti e inutili, chi teme anche un solo granello di polvere, chi si lava le mani ogni cinque minuti, chi controlla continuamente la posizione degli oggetti, chi allinea i soprammobili secondo sequenze logiche personali che non ammettono varianti, chi somma i numeri delle targhe e conta tutti i gradini delle scale...
Circa due persone su 100 sono vittime di disturbi ossessivo-compulsivi, una serie di comportamenti e pensieri irrazionali che possono essere innocui o diventare distruttivi.
In questo volume i "maniaci" sono di vario tipo. |
|
|
|
Antonio Corbo
La Torre aragonese di Pietradefusi
A cura di:
.
pag.
104
- euro
8
Collana:
La storia in provincia
ISBN
978-88-6320-001-0
2009 |
|
|
La pubblicazione del volume "La Torre Aragonese di Pietradefusi e la strada Pella" è frutto di una ricerca impegnativa e rigorosa condotta dal geologo Antonio Corbo. L’excursus storico, che dalle origini dell’abitato giunge ad accennare ad avvenimenti degli inizi del Novecento, offre anche una serie interessante di informazioni circa gli aspetti geologici, morfologici e geografici della zona. |
|
|
|
Salvatore Di Giacomo
Canzone
A cura di:
Toni Iermano
pag.
216
- euro
18
Collana:
La biblioteca di St. James
ISBN
978-88-6320-056-0
2009 |
|
|
"Dove la poesia digiacomiana manifesta la prima volta coordinate e compatte le sue migliori qualità è in "Canzone" e in "Canzone nove2. Qui si chiarisce meglio e definitivamente la sua visione dolorosa del mondo [...]".
Giuseppe De Robertis
"[...] la canzone, dopo Di Giacomo, ha acquistato una dignità artistica e psicologica che non aveva in passato".
Renato Serra
"Molte delle sue canzoni musicate da suoi amici e conoscenti son diventate patrimonio popolare, ed echeggiano per le vie della sua città natia".
Karl Vossler
"[...] il Di Giacomo è soprattutto autore dei migliori versi che si abbiano in dialetto napoletano, alcuni dei quali composti per il festival di Piedigrotta e perciò divenuti popolarissimi nel solco della melodia che li accompagna".
Gianfranco Contini |
|
|
|
Julie-Marie Cavaignac
Le memorie di una sconosciuta
A cura di:
Valeria De Gregorio
pag.
144
- euro
15
Collana:
I Cacciaguida
ISBN
978-88-6320-055-3
2009 |
|
|
Le "Memorie" di Julie-Marie Cavaignac invitano a rileggere, anche da un punto di vista femminile, la Napoli murattiana, proprio in concomitanza col bicentenario dell’avvento di Gioacchino nella capitale partenopea insignito da Napoleone del titolo di Re delle Due Sicilie.
Madame Cavaignac, donna acuta, di grande cultura e libera nei giudizi, forse a volte persino spregiudicata per i tempi, giunge a Napoli nel 1808 per ricongiungersi al marito Jean-Baptiste, che ricopre un’alta carica nell’amministrazione dello Stato monarchico. Questa posizione privilegiata, permette allo sguardo indagatore della memorialista di mescolare privato e pubblico e di restituirci una sintesi appassionata e partecipe della società e degli eventi di quegli anni. |
|
|
|
Salvatore Di Giacomo
L’ignoto
A cura di:
Toni Iermano
pag.
204
- euro
15
Collana:
I Cacciaguida
ISBN
978-88-6320-044-7
2009 |
|
|
Nel 1919 Salvatore Di Giacomo (1860–1934) si avviò a chiudere la sua lunghissima carriera di narratore con il racconto "Suo nipote"; sigillo a una produzione fertilissima iniziata quarant’anni prima nei banchi del liceo napoletano “Vittorio Emanuele”. L’anno successivo, nel 1920, uscì "L’ignoto", sua ultima raccolta di novelle in cui confluirono dieci degli undici testi apparsi nel volume "Nella vita", con l’aggiunta di tre nuove storie. Il titolo definitivo, preferito al primo, meno angoscioso e in cui, forse, si avverte il richiamo a "Una vita" di Svevo, lasciava intuire l’acuirsi in Di Giacomo del pessimismo, di un acre senso della vita e di una sempre più fragile condizione esistenziale, le cui travature erano tarlate da una assidua presenza del tema della morte, dell’anonimia, di un ineluttabile e oscuro destino dell’uomo moderno il cui domani appariva nebuloso e segregato. Le novelle costituiscono non un indizio bensì una sostanziosa dimostrazione dell’unitarietà della scrittura, intessuta di caratteri realistici e di misteriose, visionarie rappresentazioni del mondo.
La dissoluzione del paesaggio urbano e implicitamente della memoria sconvolge l’unità psicologica dei personaggi e ne esaspera la precarietà individuale, racchiusa in un permanente stato di quarantena. Lo spazio Napoli, - una grande città non ancora svelata -, come dimensione letteraria costituisce l’estrema difesa esistenziale da parte di uno scrittore che impegna le sue risorse tecniche nell’appassionata e solitaria difesa di un realismo mai contratto nella ricerca ossessiva di un lirismo sentimentale. L’immagine della città, intessuta da concreti elementi sociologici e da fulminee comparse autobiografiche, esprime un’inquietudine presaga della consapevole coscienza tragica della crisi primo novecentesca. Così come il Maupassant di Alberto Savinio anche Di Giacomo “comincia a vedere quello che gli altri non vedono” e “quello che egli stesso non vedrebbe” se fosse rimasto quello di prima. |
|
|
|
Autori Vari .
Avellino le pietre e la polvere
A cura di:
.
pag.
240
- euro
18
Collana:
La storia in provincia
ISBN
978-88-6320-040-9
2008 |
|
|
Io non ho nostalgia per quella città. Non rimpiango l’Avellino degli anni sessanta e settanta che mi pareva esaurire il suo orizzonte nel tepore bacchettone del capoluogo della provincia meridionale, nei suoi riti rassicuranti e indelebili, nella sua ipocrisia strapaesana.
Mi resta la commozione struggente della mano di mio padre che mi accompagnava al Bar Diana e al Caffè Lanzara, i sapori del latte di mandorle, dei rustici e della panna, le sue discussioni con gli amici che mi introducevano alla politica dei partiti, le tessere timbrate come in un gioco nelle stanze della federazione, l’impazienza per le riunioni che non finivano mai. Devo a quel periodo l’amore per la pallacanestro, nata sui legni del "Convitto" e nell’umidità della palestra di piazza Garibaldi.
Sono medeleines di scarso sapore proustiano, da conservare nello scaffale più intimo del proprio archivio. Non sono mai stati materiali buoni per costruire una passione pubblica. |
|
|
|
Autori Vari .
Enrico VII di Hohenstaufen. Inizio del declino
A cura di:
.
pag.
96
- euro
12
Collana:
Bibliotheca
ISBN
978-88-6320-050-8
2008 |
|
|
Questa monografia mira a far luce su circa ottocento anni di surrettizie congetture sulla morte di Enrico VII.
Bollato dall’infamia dell’alto tradimento e condannato alla damnatio memoriae, egli è stato rivisitato dagli autori in una chiave psicologica supportata da probanti elementi scientifici mirati a rimuovere gli equivoci riferiti alle responsabilità paterne sulla sua tragica fine. |
|
|
|
Autori Vari .
Disagio tra i banchi di scuola
A cura di:
Luigi Penna e Mariaelena Napoletano
pag.
48
- euro
5
Collana:
Verbi diversi
ISBN
.
2008 |
|
|
Seconda pubblicazione curata dall’Associazione “Verbi Diversi”, “Disagio tra i banchi di scuola” conferma l’interesse a sviluppare il dibattito sul disagio giovanile in Irpinia. Il lavoro, che si pone in linea di continuità con l’attività di monitoraggio iniziata nel 2005 e condensata in “Dialogo con la Diversità”, è uno strumento di analisi utile per valutare il livello di integrazione e inclusione sociale dei ragazzi irpini, a partire dal tessuto di relazioni e di scambi sociali che li caratterizzano e insieme li condizionano. La novità dell’iniziativa presentata nel compendio è costituita dalla partecipazione diretta del corpo docenti degli Istituti Secondari di secondo grado, coinvolgimento che naturalmente ha portato a riflettere sull’urgenza di flessibilità dell’istituzione scolastica e di adattamento della stessa alle problematiche socio-culturali della società moderna. |
|
|
|
Luciano Tamburini
Edmondo De Amicis metamorfosi di un borghese
A cura di:
.
pag.
252
- euro
20
Collana:
La biblioteca di St. James
ISBN
978-88-6320-010-2
2008 |
|
|
Gli scritti contenuti in questo volume sono stati redatti tra il 1981 e il 2005 e sono riflessioni affiancate in corso d’opera agli studi su Edmondo De Amicis iniziati dall’autore nel 1972 e proseguiti fino a oggi ininterrottamente.
Nell’intendimento dell’autore questi testi dovrebbero essere finestre aperte su aspetti singoli del paesaggio deamicisiano per precisarne meglio la particolarità e illuminarne con i dati inediti rinvenuti nel frattempo. |
|
|
|
Autori Vari .
Quaderni di Cinemasud 2/08
A cura di:
.
pag.
192
- euro
9
Collana:
Cinema e teatro
ISBN
1970-6413
2008 |
|
|
Nuovi autori italiani. L’emigrazione italiana in Germania vista da Fatih Akin. Interviste: Vittorio Gregotti (il cinema e l’architettura), Claudio Speranza, Silvia Scola, Andrea D’Ambrosio, Alessandro Celli, Carla Mori, Raffaele Vergilio, Stefano Jacurti. Tendenze: il fenomeno dei cineblogger. Amarcord: Vancini, Ogro, Bene, Assunta Spina tra cinema e teatro. |
|
|
|
| | |